La Casa della Salute diventa realtà

Inaugurata  dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alla presenza del Sindaco di Soriano Fabio Menicacci e del direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti la casa della Salute di Soriano nel Cimino. Si tratta dell’undicesima in tutto il Lazio  per fornire assistenza a un bacino di 40 mila persone residenti in 8 diversi comuni: Soriano nel Cimino,  Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Orte, Vasanello, Vignanello e Vitorchiano. Una valida alternativa agli ospedali per i casi meno gravi.  La Casa della Salute, infatti, è una struttura socio sanitaria che raccoglie e integra i servizi di assistenza primaria con quelli specialistici, con i servizi sociali e con il mondo del volontariato. Al suo interno operano diverse figure professionali: dai medici di medicina generale alle ostetriche, dagli infermieri agli specialisti che erogano prestazioni ambulatoriali.

Alla casa della salute di Soriano nel Cimino si accede tramite il Punto unico di accesso (Pua) che semplifica l’accesso e facilita l’orientamento ai servizi, fornendo informazioni e indirizzando gli utenti sui percorsi aziendali attivati, sia nell’ambito della rete dei consultori, sia per quanto riguarda la presa in carico di specifiche patologie, come il diabete, lo scompenso cardiaco e la sclerosi multipla.

Uno degli aspetti innovati della casa della salute è la presenza al suo interno dei medici di medicina generale che lavoreranno in uno spazio a loro dedicato, l’unita delle cure primarie, sulle patologie croniche con il supporto dei moderni strumenti della telemedicina, messi a disposizione anche degli infermieri che gestiscono l’ambulatorio infermieristico.

La struttura di Soriano, infatti, è stata scelta come casa della salute pilota per quanto riguarda i servizi di telemedicina e, nello specifico, le attività di telediagnosi, telemonitoraggio, teleassistenza e teleconsultazione domiciliare.

In termini di presa in carico la casa della salute pone in essere un cambiamento importante nel rapporto tra i cittadini e il sistema sanitario regionale, con i medici di base e con gli infermieri che lavoreranno in team, secondo i principi della medicina di iniziativa, principalmente sui pazienti con patologie croniche i quali nella Casa della salute potranno effettuare un percorso che non è solo di approfondimento diagnostico o terapeutico, ma anche di prevenzione e di educazione alla salute.

Presa in carico dei pazienti cronici: servizi e cure in unico luogo. I medici di medicina generale provvederanno anche alla presa in carico di pazienti con patologie croniche come il diabete e la bpco, broncopneumopatia cronica ostruttiva. In questo modo anche nel Lazio si realizza la medicina d’iniziativa, ossia la presa in carico integrata, tra diversi professionisti.

Tra qualche settimana l’attività specialistica sarà ampliata con nuove attività come la diabetologia, l’oculistica e la pneumologia, e verrà installato un ecografo per l’attività diagnostica di primo livello. 340 milioni per 150 interventi tra cantieri e rinnovamento tecnologico.

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